Nell'ambito del Meccanismo Europeo che ha l'obiettivo di fornire, su richiesta, supporto nel caso di emergenze gravi e contribuire a migliorare il coordinamento degli interventi di soccorso attivati dagli Stati membri e dalla Comunità, tenendo conto delle specifiche esigenze delle regioni isolate, ultraperiferiche, insulari o altre della Comunità (Decisione del Consiglio Europeo dell'8 novembre 2007 che istituisce un meccanismo comunitario di protezione civile) è evidente che stanno crescendo le richieste di supporto provenienti da molte regioni che si trovano ad affrontare varie tipologie di disastro e che richiedono aiuto ed assistenza.

Nel dicembre 2007 il Consiglio Europeo ha approvato la Decisione 2008/73/EC, Euratom, che stabilisce i requisiti generali che devono possedere i moduli di Protezione Civile Europea. Tale decisione sottolinea che i moduli di Protezione Civile Europea possono essere composti da risorse fornite da uno o più stati membri, ma che il loro dispiegamento può essere limitato anche solo alle componenti necessarie all'intervento. La Decisione 2008/73/EC richiede ai moduli di Protezione Civile Europea la capacità di operare unitamente agli altri moduli di Protezione Civile. La Decisione indica anche gli elementi di autosufficienza che devono essere applicati ai moduli di Protezione Civile Individuali indicati nell'Annesso II.

In questo contesto, il progetto PIS.A.R.T.E. si pone l'obiettivo di testare la capacità di fornire risposta rapida di due moduli:

Modulo Posto Medico Avanzato con Sala Operatoria (AMP-S)

È prevista l'organizzazione di un posto medico avanzato costituito da 6 tende con 4 archi. Le tende sono pneumatiche, modulari, assemblabili e dotate di servizi. L'impianto elettrico è in linea con la normativa europea ed include: generatori, trasformatori isolati, ed impianto di illuminazione. Il modulo prevede l'attrezzatura completa per la dislocazione e, all'interno di una tenda, si trova un'area dedicata al trattamento di condizioni sanitarie critiche, vi sono inoltre tende per sala operatoria, ortopedia, radiologia, ultrasuoni ed uno spazio di osservazione temporanea. All'interno del modulo sono presenti 15 persone, tra medici e personale sanitario, che hanno un'autonomia operativa di almeno 10 giorni.

Modulo di Ricerca e Salvataggio Urbano (USAR)

Il modulo consiste nella organizzazione e gestione di un sistema di risorse professionali e strumentali tese ad effettuare attività di ricerca e salvataggio in un contesto urbano. In accordo con quanto previsto dalle linee guida INSARAG, il team tecnico sarà composto da esperti in sicurezza delle strutture, esperti in ricerca, individuazione ed isolamento di sostanze pericolose, esperti nella ricerca di persone scomparse sotto le macerie con l'aiuto di unità cinofile ed attrezzature tecniche, esperti in penetrazione all'interno di strutture crollate e nel recupero di vittime in spazi confinati. Equipaggiamenti tecnici, in gran parte già disponibili, saranno integrati allo scopo di realizzare operazioni simultanee di ricerca di persone scomparse sotto macerie. Il modulo consentirà il recupero e la ricerca anche in condizioni ambientali critiche, sarà adatto al trasporto aereo ed avrà un'autonomia di almeno 10 giorni.

Un sistema di comunicazione sarà presente all'interno dei moduli. L'obiettivo principale è di strutturare un network radio locale (a breve distanza) interconnesso al collegamento satellitare. Il collegamento satellitare sarà del tipo dati ad alta velocità per consentire comunicazioni in fonia, trasmissione dati e streaming video.

Il Beneficiario Coordinatore del progetto è il Gruppo Chirurgia D'Urgenza (GCU) per interventi di Protezione Civile, gli altri beneficiari sono: Amministrazione Comunale di Pisa, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa, Croce Rossa Italiana - Sezione di Pisa.

Il Dipartimento Italiano di Protezione Civile supporterà queste attività attraverso il coinvolgimento del proprio personale ed invitando esperti provenienti da altri paesi europei.

L'obiettivo generale del Progetto PIS.A.R.T.E. è correlato alla "capacità di risposta rapida" in modo da consentire all'Unione Europea una rapida risposta alle emergenze causate dalle varie catastrofi naturali o umane sia in ambito comunitario che presso paesi terzi.

L'obiettivo specifico del Progetto PIS.A.R.T.E. è quello di rafforzare la risposta rapida relativa sia all'assistenza medica che alla ricerca ed al soccorso delle vittime attraverso la creazione di moduli dedicati di protezione civile che l'Italia può rendere disponibili per interventi di Protezione Civile Europea.